Calo di prestazione sessuale? Una strategia per risparmiare energia

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I presidenti degli U.S.A. hanno spesso lasciato un’impronta indelebile del loro operato a livello mondiale. Da Lincoln e l’abolizione della schiavitù, Roosevelt e la guerra ai nazisti, Bush e la lotta per il petrolio, Kennedy e i diritti civili, tanto per citarne alcuni.

Nessuno però conosce l’operato di Calvin Coolidge, anche se costui è l’unico tra tutti ad avere una legge scientifica che ne porta il nome. E non una cosa da poco, bensì il meccanismo che lega a doppio filo l’infedeltà maschile e l’assuefazione neuronale!

calvin-coolidge1Andiamo per gradi.
Il presidente, in visita con la moglie in un allevamento, venne informato sulle straordinarie capacità riproduttive di un gallo.

L’esemplare in questione, a detta dell’allevatore, era capace di accoppiarsi senza praticamente sosta per dozzine di volte al giorno.
Colpita dalla straordinaria performance, la first lady Grace Coolidge replicò “lo dica al signor Coolidge”.

Il presidente, per nulla impressionato, chiese quindi all’orgoglioso proprietario dello stupefacente pennuto: “ma tutte le volte con la stessa gallina?”
“No, ogni volta con una diversa” rispose l’allevatore.

“Lo dica alla signora Coolidge” disse quindi il presidente.
Questa, che suona come una cretinata somma, è in realtà un principio scientifico molto potente. Infatti si è dimostrato che l’intuizione del presidente, per quanto scevra di formazione scientifica ma ricca di libertinismo, era esatta: tutti i maschi dei vertebrati hanno un calo di prestazioni quando si devono riaccoppiare con la stessa femmina.

Prima di incavolarvi (donne) ed entusiasmarvi (uomini) spieghiamo su cosa si basa questo principio.

Il meccanismo è abbastanza scontato: accoppiarsi porta un consumo intenso di energie, sia per maschi che per femmine.
Per i maschi il consumo appare minimo, dato che non portano avanti una gravidanza. L’effetto Coolidge però è molto più antico della nascita dei mammiferi, tanto che anche gli uccelli come il famoso gallo di Coolidge ne sono influenzati, e in questo caso le fatiche sono per lo più condivise.

La natura quindi ha escogitato un trucco interessante, che però ha effetti devastanti sulla società umana. Il trucco è il seguente: se accoppiarsi porta a un dispendio di energie, è meglio farlo sempre con nuovi partner, perché in tal modo aumentano senza dubbio le possibilità di avere discendenti.

Per assicurarsi che il meccanismo funzioni, il cervello maschile è predisposto a questa pratica, proprio con un tipo di associazione molto basilare ma anche semplice, cioè l’assuefazione. In soldoni: accoppiarsi con la stessa femmina porta al maschio un consumo maggiore di energia perché i suoi neuroni aumentano l’energia elettrica necessaria a superare la refrettarietà.

Ovvero, se si vuole fare sesso due volte con la stessa femmina e la prima volta si è usata una quantità di energia 10, la seconda volta ne servirà una 20, mentre alla femmina ne servirà più o meno la stessa quantità (sommando ad essa ovviamente la stanchezza relativa).

Traduciamo in italiano: fare sesso è sempre più difficile se si ripete il fenomeno con la stessa partner.

Quindi, autorizziamo scientificamente l’infedeltà maschile? Certo che no!
Infatti tale assuefazione per essere efficace deve mantenere molte caratteristiche, basta variare ad esempio la classica routine per annullare l’effetto Coolidge.

Per esempio, se la prima volta si fa sesso in cucina e la seconda in camera da letto, l’effetto Coolidge non si forma (la stanchezza fisica invece non è influenzata).

Questo si è dimostrato proprio in allevamento, ad esempio spostando uno stallone con la stessa giumenta da una stalla all’altra. Il cavallo cercherà infatti di accoppiarsi con la femmina senza tener conto del famigerato effetto.

Ora sapete come fare: largo alla fantasia!

Antonio Meridda

laureato in scienze naturali, specializzato in etologia. Interessato al comportamento e alle relazioni degli animali di gruppo, ha applicato agli esseri umani le teorie scientifiche.

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