Seduzione. Cosa cerchiamo e perché

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woman-695456__180Seduzione. Un’arte senza dubbio femminile.

Persino in Italia, terra di leggendari latin lover, non c’è paragone tra l’abilità delle donne e quella degli uomini nel sottile e, è il caso di dirlo, seducente gioco dell’attirare un partner.

Possiamo dire che ciò è dovuto ai nostri geni, almeno in parte.

In moltissime specie infatti le femmine attirano i maschi, e i maschi si mettono in mostra per convincere la femmina di essere esemplari “notevoli”.
Ci sono le eccezioni, certo, come nei pavoni.
Ma in quasi tutte le altre, il maschio attua il corteggiamento, e la femmina sceglie il più adatto.
Questo può significare tante cose, ma quasi sempre i maschi favoriti hanno le stesse doti, nel regno animale: forza, resistenza e un fisico sano e robusto sono quasi sempre al top della lista.

wolf-948285__180Nelle specie sociali anche la posizione all’interno del branco conta molto.

Il capobranco attira sempre molte femmine, e comunque ben più dei gregari.

È interessante notare come queste valgano anche nel civilizzato mondo umano, anche se per noi non ci si riferisce tanto al fisico quanto al carattere.

Gli uomini di successo, decisi, che dimostrano forza e potere sono sempre quelli più “desiderabili”.

 

COSA CERCHIAMO E PERCHÉ

 

Perché in tutte le specie si cercano maschi forti e rudi?

Perché questi sono in grado di proteggere la prole, se si tratta di animali che formano coppie, o perché i geni di un maschio robusto sono preferibili a quelli di un debole, incapace di sopravvivere in un mondo spesso spietato.

Le femmine cercano quindi delle risorse fisiche e caratteriali nel compagno, e in moltissime specie sociali, soprattutto in quelle dei mammiferi, vale il concetto di harem.

man-1031506__180Un maschio ambito non è mai quello più bello, ma quello che occupa una posizione di prestigio, per la quale gli altri membri del gruppo debbono obbedienza e rispetto.
Questa tendenza, come sempre innata, si è sviluppata anche nella specie umana, e anche oggi, in un mondo in cui le donne sono indipendenti dal punto di vista economico e sociale, gli uomini ricchi e potenti sono sempre i più ricercati, e state sereni che non rimangono mai single a meno che non vogliano.

 

Sempre per motivi innati, quindi, gli uomini gareggiano per occupare i “primi posti in classifica”, perché così facendo ricoprono l’antico ruolo di capobranco e, in termini pratici, per avere più donne tra le quali scegliere, rovesciando quindi la regola “media” secondo quale sono le donne a scegliere.

Questo è l’istinto base maschile per eccellenza, in molti ambienti purtroppo ogni altra cosa passa in secondo piano.

La sete di potere, l’insensibilità, la violenza perfino, sono state selezionate come utili e positive dalla nostra specie.
Tutti i peggiori e più sanguinari tiranni hanno sempre avuto figli e discendenti e occupato posizioni di rilievo sugli altri, e anche oggi molti criminali hanno una famiglia.

businessman-432662__180Se le donne non cercassero uomini potenti, quasi di sicuro non esisterebbero criminali… il denaro è sexy, si dice.

E gli uomini lo sanno bene!

Nelle donne non esiste lo stesso stimolo al potere.

Quasi nessun uomo sceglie una donna in base al denaro che ha, e ciò elimina una delle “molle” più forti nella caccia al potere.

Questo è uno dei motivi per cui, anche se sono il 56% della popolazione, le donne occupano meno del 7% delle posizioni di potere.

Tale stima è identica anche nei Paesi in cui non ci sono discriminazioni, come l’Europa o in nord America.

Le donne intervistate in un sondaggio della Women’s forum hanno dichiarato che potendo scegliere non avrebbero lavorato nel 52% dei casi, avrebbero svolto un lavoro part-time nel 33% e solo nel 15% avrebbero lavorato a pieno regime per avere uno stipendio più alto.

 

 

Negli uomini invece solo una piccolissima minoranza avrebbe scelto di non lavorare, e quasi nessuno avrebbe opzionato un lavoro part-time.

 

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Per gli uomini che scelgono una donna invece conta molto di più l’aspetto fisico

 

Questo perché lei deve fare la fatica maggiore, e se l’aspetto non indica buona salute, non c’è molto da fare.

Nella razza umana si è evoluto e perfezionato il concetto di bellezza.
Una delle prove ad esempio, è che in ogni cultura e tempo le donne più affascinanti sono sempre quelle con un indice fianchi-vita del 70%, corrispondenti alle misure 90-60-92

La misura ideale teorica è 90-60-90, ma dagli esperimenti è risultato che l’indice corretto è 90-60-92.

In effetti, non è che cambi granché… e presuppone un’altissima possibilità di partorire senza morire nel tentativo.

Già, perché la nostra rapidissima evoluzione ha richiesto anche un prezzo altissimo, in particolare alle donne.

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Gli ominidi si sono separati dalle altre scimmie in tempi molto recenti, evolutivamente parlando, e in meno di due milioni di anni il volume del cranio umano è passato dai 450 cm cubi ai 1600 cm cubi di media dell’Homo sapiens sapiens!

Purtroppo, il cervello non cresce come gli altri organi, e quindi il bambino doveva avere un cranio enorme, grande quasi come quello dell’adulto.

Ma questo avrebbe ucciso la madre di parto nel 100% dei casi.

Oltre a ciò, la posizione bipede ha reso molto più complicato partorire per una donna che per quasi qualsiasi altro mammifero, fanno eccezione i cetacei, i cui neonati rischiano di affogare appena nati, e i pipistrelli, che devono partorire appesi a testa in giù!

 

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Quindi come risolvere il problema?

Ecco come: il cranio del bambino non è del tutto formato, e le ossa sono appena poggiate una contro l’altra.

È tipica infatti la “fontanella” del neonato. Il teschio di un bambino presenta tantissime suture, che si salderanno via via con la crescita, fino a scomparire quasi del tutto negli individui anziani.

woman-431710__180Questo meraviglioso cervellone, che ci ha permesso di fatto di dominare, nel bene e nel male, l’intero pianeta, in tempi recenti ma per fortuna passati, almeno in Europa, faceva in modo che il parto era letale per quasi il 50% delle donne che non ricevevano aiuto esterno.
Per chiunque abbia cagne o gatte, sa bene che per loro il trauma del parto non è per niente paragonabile, anzi, appena dopo un’ora o due, la neo mamma è in grado di alzarsi e passeggiare.
L’aspetto diventa quindi il primo parametro per stabilire se la femmina in questione sarà una buona madre.

 

L’uomo avrà scoperto il fuoco, ma la donna ha scoperto come giocarci.
(Carrie in “Sex and the City”)

 

 

Per delle creature evolute e pensanti, come dovremmo essere noi esseri umani del nuovo millennio, appare retrogrado e assurdo basarsi sull’aspetto quando si sceglie un partner.

Ma l’istinto è molto più potente della parte razionale, e anche se possiamo controllarlo in parte (ci mancherebbe altro!) è impossibile sopprimerlo.girl-922621__180

Piaccia o meno, gli uomini continueranno a basarsi sull’aspetto nello scegliere le donne.

Questo li porta a cercare donne giovani, con alta capacità riproduttiva, rispetto a donne di età matura.

Com’è risaputo, maggiore l’età, maggiori i rischi di parto per la donna e il bambino.

Questo porta per istinto gli uomini a scegliere donne giovani.

 

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La menopausa

 

La menopausa rende le donne sterili dopo una certa età, mentre per gli uomini, come per i maschi di tutti gli animali, non esiste questo limite.

Ci sono uomini che hanno avuto figli anche in tardissima età.

L’età di massima potenza sessuale è però tra i 16 e i 18 anni negli uomini, e decresce da lì in poi. (vedi – Pinker, Il paradosso dei sessi (2009).

L’età bebe-829304__180perfetta per avere figli è tra i 16 e i 26 anni, e dopo questa inizia a decrescere lentamente.

Dopo i 40 il rischio diventa molto alto.

Gli uomini conoscono per istinto questi limiti, quindi sono predisposti per natura a ricercare donne in quella fascia d’età.

L’effetto complessivo è quello di vedere uomini ricchi e potenti accompagnati da donne giovani e belle, che potrebbero essere nipoti dei propri compagni maschili.

 

L’istinto è spesso accompagnato, come sappiamo, dai sentimenti più elevati.

L’amore è uno di questi, e spesso nasce un vero amore anche in coppie con più di quarant’anni di differenza.

In definitiva, potremmo riassumere con due semplici frasi

– gli uomini cercano servizi
– le donne cercano risorse

 

images (1)I servizi che gli uomini cercano sono di diversa natura

Di tipo sessuale, di tipo domestico (cura della casa), di tipo personale (coccole, cura della persona, sostegno nei momenti di crisi).
In cambio di questi, offrono le risorse che riescono ad accumulare.

 

Le risorse che le donne cercano sono anch’esse varie.

Di tipo materiale (denaro), di tipo sociale (prestigio sociale, rango), di tipo personale (persona affidabile, fedele e disposta a lottare per difendere lei e la prole).
In cambio di queste, offrono i servizi che sanno fornire.

 

Queste sono, ancora una volta, funzioni automatiche e istintive, quindi è inutile prendersela per motivi ideologici.

Come sempre non guidano tutti in ogni occasione, ma in media funzionano così, e la prova è sotto gli occhi di tutti: donne bellissime cercano uomini ricchissimi.

 

Le prime offrono il proprio aspetto, i secondi offrono il proprio denaro.

Il quadro che ne emerge non è esaltante né molto nobile, e fa apparire le donne come profittatrici senza morale, che vendono il proprio corpo per denaro, e gli uomini come maniaci senza ritegno, che per avere più denaro e quindi più donne, sono disposti a qualsiasi cosa.

Per fortuna le cose non sono sempre così, ma ciò avviene non perché siamo esseri perfetti con qualche eccezione, quanto per il controllo che esercitiamo (che almeno alcuni di noi esercitano) sui nostri istinti più primordiali.

 

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Riassumendo

Gli uomini in una donna cercano un sex symbol, le donne in un uomo cercano uno status symbol.

Il fatto è che, anche tra le persone più moderne e sofisticate, un “barlume” di istinto che cova c’è sempre, e in fondo non c’è niente di male: gli uomini continuano a farsi rapire dai begli occhi di una dama, e le donne continuano a sospirare per il principe azzurro.

 

Le prove le abbiamo già nei neonati

 

babyhug-150x150Una prova di quanto siamo tutti “superficiali” e attirati dalla bellezza si ha già nei neonati: sottoponendo a dei bambini di entrambi i sessi foto di persone molto belle e molto brutte, si è notato come i bambini preferiscano soffermarsi e osservare i volti delle prime.

La percentuale in termini di tempo è del 61,5% in favore delle belle secondo Slater (1998) e del 66% secondo Kermol (2006).

Ovvero, per più del 60% del tempo, i neonati hanno guardato i volti belli invece di quelli brutti.
Questa tendenza rimane anche in età maggiore, anche se c’è una differenza in termini sessuali intorno ai 9 anni.

A quest’età, i bambini hanno indugiato più sui volti brutti che sui belli, mentre le bambine hanno preferito in modo anche più netto (80%) i volti belli.
Quando gli è stato chiesto il perché, i bambini hanno risposto che i volti brutti erano più “rivoltanti” e quindi attiravano di più.

baby-951160__180In questa fase infatti i bambini tendono ad essere attirati da ciò che ripugna, come insetti poco gradevoli, mostri repellenti ecc.

Questo modo di giudicare sparirà con la pubertà, e i ragazzi saranno senza alcun dubbio più attirati dalle donne belle.

Al contrario, le bambine avevano già sviluppato un’idea molto precisa di chi era bello e chi no, e disprezzavano con forza il volto negativo.

Facevano cioè un confronto con sé stesse, per i volti femminili, e reputavano troppo diverse e quindi da allontanare le donne più brutte.

Questa tendenza, non sparirà come nella controparte maschile, e anzi si rafforzerà: le ragazze confrontano sempre le altre donne con loro.

A tal proposito, riferiamo di un esperimento interessante (Kermol, Università di Trieste) fatto per stabilire quanto l’idea di autostima e bellezza fosse influenzata dall’esterno.

Ad un gruppo di donne fu chiesto di fare una valutazione sul proprio aspetto fisico, per iscritto. Il livello di autostima rilevato era medio alto.

L’esperimento fu ritentato mettendo intorno alle donne tanti specchi, come in una palestra.

Il risultato del secondo scritto fu molto più modesto in termini di autostima.

Si fecero poi vedere delle foto recanti top model e attrici bellissime, e si fece per la terza volta il test.

Il risultato fu ancora più scadente rispetto alla seconda volta.

In pratica, le donne di questo esperimento avevano un’idea positiva di sé stesse, fino al momento in cui dovevano confrontarsi con altre persone o con uno specchio.
La loro idea a quel punto diventava negativa!

Nota per gli uomini: l’autostima femminile è molto influenzabile.
Ogni volta che il vostro sguardo indugia sulle “rotondità” di un’altra donna, la vostra compagna si sentirà ferita dal confronto.

 

Ma torniamo alla seduzione

Questo termine, usato in genere in modo dispregiativo, indica l’abilità di attrarre gli altri e di affascinarli.

Dovrebbe essere qualcosa che tutti dovremmo saper utilizzare, e il fatto che non ci riusciamo ha fatto scaturire l’invidia per chi invece ne è capace.

Se a ciò si aggiunge che molti individui loschi approfittano del proprio charme per ingannare gli altri, è facile capire come i seduttori e le seduttrici, nel corso dei secoli, sono sempre stati considerati in modo molto poco lusinghiero.
nefertiti-640878_960_720Da Cleopatra in poi, il ruolo della persona affascinante e seducente è sempre stato ricoperto dalle donne, e anche se non mancano gli uomini affascinanti e i tombeur de femmes, sono pochi e scarsi rispetto alla controparte femminile.

Ciò è dovuto, come abbiamo appena detto, al ruolo di corteggiatore del maschio e di seduttrice della femmina, presente in moltissime specie animali.

A ciò si aggiunge che la seduzione per secoli e millenni era necessaria alle donne per sopravvivere: in passato, una donna sola aveva scarse possibilità di vivere, o quanto meno di vivere in modo dignitoso.

Per gli uomini non è mai stato così.

E anche se il sogno maschile è quello di far cadere le donne ai propri piedi, ben pochi ci riescono davvero, e quelli che ci riescono lo devono al proprio ruolo e non all’aspetto o allo charme.

 

Nota per gli uomini: ricordate sempre che alle donne l’aspetto del partner importa molto meno, e in ruolo secondario, rispetto ad altre doti.

Un uomo simpatico, gentile, con una bella carriera ha molte più possibilità di trovare una donna (o più) di un uomo bello ma senza altre caratteristiche interessanti.

Certo, le donne sognano bei ragazzi dagli occhi penetranti, i capelli morbidi e le spalle larghe, ma queste cose non sono il metro con cui scelgono un partner.

 

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Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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